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Il commento IV raccolta 2020 – 18 maggio 2020

 

Ehi!
Oggi è “il” 18 maggio
dell’era Coronavirus!

 

  • Le prefetture ai tempi del coronavirus. Notazioni in tema di responsabilità. “Rinotifiche”: ipotesi di modalità agile e snella, di Antonio Corona, Presidente di AP-Associazione Prefettizi
  • Per un decoupling Occidente-Cina, di Maurizio Guaitoli
  • Ipertrofia normativa in tempi di Coronavirus, di Andrea Cantadori
  • AP-Associazione Prefettizi informa, a cura di Alba Guggino

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Le prefetture ai tempi del coronavirus. Notazioni in tema di responsabilità. “Rinotifiche”: ipotesi di modalità agile e snella

di Antonio Corona*

Rischio Covid, imprenditori in rivolta-Effetto pandemia-Tutti contro la responsabilità ampia de:le imprese se un dipendente si ammala-«Perché dobbiamo subire un processo se il contagio avviene fuori dell’azienda?»(Il Sole24ORE, 15 maggio 2020, pag. 1)

Già…: perché?

“(…) Lo sconcerto degli imprenditori di tutta Italia (…) riguarda un combinato disposto fra un decreto legge e una circolare. In sostanza, la somma fra il decreto (articolo 42, comma 2, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, il cosiddetto Cura-Italia) e una circolare dell’INAIL del 3 aprile dice: se una persona con un lavoro dipendente viene contagiata da coronavirus, ne è responsabile civile e penale l’azienda per cui lavora. Sotto processo finisce l’impresa ovunque sia avvenuto il contagio. Sotto processo l’impresa qualunque sia il grado di tutela adottata, compresa l’adesione totale non solamente alle norme e al protocollo sanitario ma perfino all’entusiasmo volontaristico di chi vuole aggiungere sicurezza a sicurezza. (…)”(Giliberto, J., “Imprese in rivolta sulla responsabilità Covid”, Il Sole24ORE, pag. 2, 15 maggio 2020).

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Per un decoupling Occidente-Cina

di Maurizio Guaitoli

Non solo di virus si muore!

Dopo mesi di lock-down che hanno causato la più grave recessione (e, forse, depressione) mondiale dopo quella del ‘29, le vittime di oggi e di domani sono e saranno soprattutto gli attori economici, aziende, imprese individuali e familiari, oltre a parecchi milioni di persone con occupazioni precarie e percettori di un reddito volatile che svolgono i cosiddetti lavoretti. Un Paese che si rispetti avrebbe per tutti costoro in mente una strategia, un progetto collettivo che sia l’esatto contrario dell’attuale assistenzialismo contrassegnato da un colossale helicopter-money, con centinaia di miliardi di euro di denaro pubblico preso a debito, per erogare sussidi a pioggia destinati a spegnere il loro effetto contro-recessivo in pochissimo tempo, soprattutto qualora nel prossimo autunno-inverno si riaprisse drammaticamente la partita della pandemia globale.

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Ipertrofia normativa in tempi di Coronavirus

di Andrea Cantadori

La Fondazione Openpolis ci informa che sono 212(duecentododici) gli atti emanati fino a oggi dalle istituzioni per affrontare l’emergenza Coronavirus.

Sono decreti, direttive, ordinanze e circolari usciti dagli uffici dalla Presidenza del Consiglio, dai Ministeri e dalla Protezione Civile.

Complessivamente sono alcune migliaia di pagine.

A queste si devono aggiungere le ordinanze emanate dai Presidenti di Regione, che spesso derogano o contraddicono quanto viene scritto a Roma.

Più in basso ancora troviamo le ordinanze dei Sindaci, spesso tanto creative quanto inutili.

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AP-Associazione Prefettizi informa

a cura di Alba Guggino*

Nella giornata del 7 maggio u.s., si è tenuto, in videoconferenza, un incontro, convocato su richiesta di parte sindacale, volto alla concertazione dei criteri generali che l’Amministrazione intende seguire nella assegnazione dei neo-viceprefetti promossi con decorrenza 1 gennaio 2019.

Al tavolo, presieduto dal Prefetto Maria Grazia Nicolò, Vice Capo Dipartimento reggente del Dipartimento per le Politiche del personale dell’Amministrazione civile e per le Risorse strumentali e finanziarie, hanno partecipato il Direttore Centrale per le Risorse Umane, Prefetto Anna Maria Manzone, altri viceprefetti in servizio presso lo stesso Dipartimento, il presidente di AP e la scrivente in distacco sindacale, nonché i vertici degli altri sindacati della carriera prefettizia.

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