2019 | Il Commento

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Il commento XI raccolta 2019 – 6 settembre 2019

 

5 settembre 2019
Ha giurato
Luciana Lamorgese
è il nuovo Ministro dell’Interno
Congratulazioni e buon lavoro!

 

 

  • Il nuovo Ministro dell’Interno, di Antonio Corona, Presidente di AP-Associazione Prefettizi
  • L’acquario di Roma. Se lo squalo bianco è un pesce rosso, di Maurizio Guaitoli

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Il nuovo Ministro dell’Interno

di Antonio Corona*

I conti?

Alla fine.

Regola aurea.

Nondimeno, un buon inizio è un buon inizio.

Anzi, si permetta, eccellente.

Innanzitutto, profonda conoscenza della struttura e di chi vi opera, maturata nel corso di una intera vita professionale e correlati incarichi via via assolti.

Tra quelli principali e di assoluto rilievo, Capo Dipartimento del Personale, Capo di Gabinetto del Ministro, Prefetto in sede, da ultimo a Milano.

In vero, a voler spaccare il capello, per chiudere il cerchio mancherebbe all’appello quello di… Capo della Polizia-Direttore generale della pubblica sicurezza.

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L’acquario di Roma Se lo squalo bianco è un pesce rosso

di Maurizio Guaitoli

A proposito dell’ircocervo M5S-Pd.

Stavolta, non stiamo su… scherzi a parte!

Però, come si dice tra amici, bisognerebbe che qualcuno si facesse… “visitare da uno bravo”, esperto in psicoanalisi.

Prendiamo l’abbaglio del sovranismo salviniano.

Onestamente, come si può scambiare un piranha per un pesce rosso?

Ovvero, come ci si poteva illudere di compagni di strada come i nuovi soci dell’Europa dell’Est che ti fanno grandi sorrisi nelle riunioni conviviali tra sodali ma che poi, quando si tratta di fare i conti veri, come suddividersi fraternamente i migranti dei barconi o permettere a un confratello di sforare sul deficit, per prima cosa pensano ai soldi e a mantenersi stretti i fondi europei generosamente erogati da Bruxelles, anche e soprattutto a spese nostre?

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Il commento X raccolta 2019 – 29 luglio 2019

 

Carano, 28 luglio 2019

 

Te ne sei andato improvvisamente e per sempre, caro Leopoldo*. Non puoi immaginare nemmeno lontanamente il vuoto che lasci, quanto ci mancherai. Grazie per il tempo che ci hai dedicato. Riposa in pace, Gentiluomo d’altri tempi. Riposa in pace, Amico mio carissimo e Collega.

(Antonio Corona)

*Falco


  • Dal particolare al generale e ritorno: i nostri ragazzi, di Antonio Corona
  • Europa senza identità. Esiste una identità comune europea?, di Maurizio Guaitoli
  • AP-Associazione Prefettizi informa, a cura di Roberta Dal Prato

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Dal particolare al generale e ritorno: i nostri ragazzi

di Antonio Corona

Pavlov, Ivan Petrovič.

Fisiologo ed etologo russo, vissuto a cavallo dei secoli XIX e XX.

La sua notorietà è legata alle ricerche “(…) sulla fisiologia della digestione (che) lo portarono a definire una vera e propria scienza sul riflesso condizionato, detto anche condizionamento classico, o pavloviano. Il condizionamento classico si verifica quando uno stimolo neutro diventa un segnale per un evento che sta per verificarsi. Se viene a crearsi un’associazione tra i due eventi possiamo parlare di stimolo condizionato per il primo evento e stimolo incondizionato per il secondo. L’esperimento più significativo in questo senso è quello che è passato alla storia come ‘Il cane di Pavlov’. In questo esperimento Pavlov fa precedere all’azione di dare del cibo a un cane il suono di un campanello; nella prima fase dell’esperimento Pavlov fa suonare il campanello e non rileva nessuna secrezione salivare nel cane, in seguito gli fornisce la carne e lo stimolo viene attivato; nella fase successiva il campanello viene fatto suonare mentre al cane viene dato il cibo. Infine nella terza fase viene rilevato uno stimolo salivare già al solo suono del campanello: il cane associa al suono del campanello l’arrivo del cibo e ciò provoca in lui una secrezione salivare, l’acquolina in bocca, appunto. Il campanello diventa quindi lo stimolo condizionato. Dopo molti esperimenti sui processi digestivi, Pavlov intuì come alcuni stimoli che non sono direttamente collegati al cibo, possano generare secrezioni salivari note comunemente come ‘acquolina in bocca’; poté quindi dimostrare che il cervello controlla i comportamenti non solo sociali, ma anche fisiologici. (…)”(fonte, Wikipedia).

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Europa senza identità. Esiste una identità comune europea?

di Maurizio Guaitoli

Cittadini d’Europa?

Senza una definizione esaustiva e condivisa di “identità” comune all’interno dell’attuale Unione Europea(Ue, dai confini fluidi e indefiniti grazie alle sue pratiche poco ragionate di “allargamento” dogmatico all’Est come all’Ovest), come si fa in teoria a battersi e sacrificare la propria vita per difenderne i valori sacri e irrinunciabili?

Perché una cosa è certa: il termine “patriota” implica l’esistenza di una Nazione comune, di cui si condivide la storia, le tradizioni e l’idea di libertà così come le hanno storicamente forgiate le generazioni che sono vissute sul suo suolo. E qui insorge il primo fattore di anonimia per l’assenza di un Territorio e di una Lingua comune, espulsi dai sacri testi dei Trattati europei.

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