Il Commento | da un'idea di Antonio Corona

Governare il Caos

di Maurizio Guaitoli

Per la Politica in generale ci sarebbe bisogno di istituire una Rubrica annunci, del tipo: "Governabilità cercasi".

L’urgenza è identica a quella di una famiglia numerosa, disordinata e disperata, alla ricerca di una brava ed esperta colf per mettere in ordine la casa “comune”, in tutti i sensi: dalla Roma disamministrata dalla disastrosa e catastrofica Giunta Raggi, per poi puntare a Palazzo Chigi, a Bruxelles e all'Onu.

Inizio formulando una semplice domanda: “perché si sono trovati ‘sei’(dico ‘sei’) miliardi di euro per bloccare l’afflusso di immigrati irregolari dalla Turchia del dittatore Erdogan e non si è fatto altrettanto per la Libia?”.

Forse, perché nel primo caso a esserne inondati di profughi economici sarebbero stati gli ex territori degli Imperi prussiano e austro ungarico, Paesi di Visegrad compresi?

 

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Il Commissario Maltese

di Leopoldo Falco

Amici del posto mi informano che, a Trapani, la tanto attesa proiezione dello sceneggiato televisivo Il Commissario Maltese ambientato in quell’angolo di Sicilia ha destato delusione.

Era noto che si proponeva una storia di mafia ambientata nei terribili anni ‘80 e che pertanto sarebbero state inevitabilmente ripresentate storie di particolare drammaticità, che avevano fatto temere in quel momento storico che la mafia avesse vinto la sua battaglia nei confronti dello Stato lanciando un segnale di arrogante supremazia.

Poi alcuni uomini straordinari che si sono posti in prima linea, anche accettando il sacrificio personale, e altri altrettanto coraggiosi che li hanno sostenuti, hanno invece creduto fortemente che quella battaglia andasse fino in fondo combattuta anche sul piano culturale, iniziando dai più giovani.

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La conoscenza come fine ultimo dell’umanità

di Grazia Rutoli

Che cosa differenzia l’omofobia dal fanatismo religioso, dagli ultras, dal bullismo, dai femminicidi, dall’elezione di Trump, da aberrazioni della nostra epoca?

Nulla, sono la stessa cosa.

O meglio, sono tutte manifestazioni che hanno lo stesso comune denominatore: l’ignoranza.

È azzardato mettere in relazione il dilagare di questi fenomeni con l’incultura diffusa che pervade il nostro tempo e i nostri luoghi?

Sarebbe certamente utile riflettere maggiormente sui temi del sapere e dell’istruzione, interrogarsi sullo stato della nostra cultura.(Continua a leggere…)