Marco Baldino | Il Commento

Marco Baldino

Guido Cantelli : la leggenda di un genio normale

di Marco Baldino

Certamente sarebbe molto difficile affermare che l’anno che va a concludersi sia stato portatore di gioie: una simpatica vignetta su un social vede un padre che, esasperato dalle intemperanze del figlio, gli urla dietro: “Sei peggio del 2020!”.

Quasi per consolarmi e consolarvi in questo tunnel di cui non si vede ancora la fine, voglio tuttavia citarvi il nome di un novarese, anzi del novarese per eccellenza, di cui quest’anno abbiamo – per così dire – celebrato i cento anni dalla nascita : Guido Cantelli.

Guido Cantelli, senza esagerazione, è il più grande direttore d’orchestra che la tradizione musicale abbia mai avuto dopo Arturo Toscanini e che soltanto la prematura scomparsa, e l’atavica esterofilia italica, ha impedito di conoscere a fondo nel suo incommensurabile contributo alla tradizione musicale italiana.

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Ristoranti e Stato Civile: scene da un matrimonio

di Marco Baldino

In principio, era solo l’articolo 106 del Codice Civile.

Ma, quella, era una Italia diversa.

Chi ricorreva al matrimonio civile lo faceva per una ideologia che poco badava alla forma, essendo intrisa di sostanzialità rivoluzionaria.

Oppure si trovava in una situazione nella quale, ad esempio, la non accorta consumazione anticipata aveva prodotto i suoi visibili frutti.

In entrambi i casi, l’altare andava evitato.

Poi l’Italia cambiò.

Si fece più laica.

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Toponomastica. Le ragioni di una scelta

di Marco Baldino

Nell’incarico svolto presso la Prefettura di Novara mi è spesso capitato di dovere illustrare agli Amministratori Locali la ratio delle disposizioni in materia di toponomastica, concepite quasi un secolo fa e che, nonostante le molteplici riforme istituzionali che hanno riguardato i rapporti fra lo Stato e i Governi territoriali, non hanno cessato di avere vigore e piena legittimazione.

E a ragione.

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Istruzioni per l’uso prima di tornare al voto(parte seconda)

di Marco Baldino

Nella precedente puntata(v. il commento, anno XV, quinta raccolta, www.ilcommento.it) ci eravamo fermati alla presentazione delle candidature.

Procediamo ora in quei momenti in cui la competizione elettorale si fa più “calda” e inizia la vera e propria campagna elettorale, disciplinata, come ognun sa, da normative piene di buone intenzioni per i tempi d’adozione, ma  giurassiche nei tempi attuali.

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Istruzioni per l’uso prima (eventualmente) di tornare a votare(parte prima)

di Marco Baldino

La situazione si evolve di giorno in giorno e, molto probabilmente, nel momento in cui questo articolo verrà letto forse sarà stata trovata una soluzione più adulta di quella di ritentare il voto fino a che non uscirà una maggioranza numerica e politica netta.

Comunque, prima che ciò accada, e considerato il fatto che le forze politiche si industriano a cambiare la legge elettorale solo per cercarne una che le “faccia vincere facile”, regalando loro quei seggi premio che non sono riusciti a conquistare sul campo, mi permetterò di fornire una serie di suggerimenti che possano offrire un contributo “vissuto” per cercare di migliorare non già i meccanismi matematici per attribuire una maggioranza virtuale ma, piuttosto, quei riti e procedure che ogni anno tengono in tensione noi indigeni del mondo elettorale.

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“Cu è surdu, orbu e taci…”

di Marco Baldino

Ho letto con estremo interesse il contributo sullo Schiaffo del soldato(e whistleblowing) di Antonio Corona(v. precedente raccolta de il commento, www.ilcommento.it) e, siccome riguarda un argomento a me particolarmente caro, pur dopo una lunghissima assenza ho ritenuto di “commentare… il commento”, secondo il rivoluzionario spirito libertario di questo attraente veicolo culturale.

Sul tema ebbi modo di scrivere già su queste pagine nel lontanissimo febbraio 2016, raccontandone la lentissima evoluzione normativa. Pur essendo trascorso oltre un anno e mezzo debbo amaramente constatare che il Parlamento non ha permesso al whistleblowing di fare sensibili passi in avanti.(Continua a leggere…)