Antonio Corona | Il Commento

Antonio Corona

Il nuovo Ministro dell’Interno

di Antonio Corona*

I conti?

Alla fine.

Regola aurea.

Nondimeno, un buon inizio è un buon inizio.

Anzi, si permetta, eccellente.

Innanzitutto, profonda conoscenza della struttura e di chi vi opera, maturata nel corso di una intera vita professionale e correlati incarichi via via assolti.

Tra quelli principali e di assoluto rilievo, Capo Dipartimento del Personale, Capo di Gabinetto del Ministro, Prefetto in sede, da ultimo a Milano.

In vero, a voler spaccare il capello, per chiudere il cerchio mancherebbe all’appello quello di… Capo della Polizia-Direttore generale della pubblica sicurezza.

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Dal particolare al generale e ritorno: i nostri ragazzi

di Antonio Corona

Pavlov, Ivan Petrovič.

Fisiologo ed etologo russo, vissuto a cavallo dei secoli XIX e XX.

La sua notorietà è legata alle ricerche “(…) sulla fisiologia della digestione (che) lo portarono a definire una vera e propria scienza sul riflesso condizionato, detto anche condizionamento classico, o pavloviano. Il condizionamento classico si verifica quando uno stimolo neutro diventa un segnale per un evento che sta per verificarsi. Se viene a crearsi un’associazione tra i due eventi possiamo parlare di stimolo condizionato per il primo evento e stimolo incondizionato per il secondo. L’esperimento più significativo in questo senso è quello che è passato alla storia come ‘Il cane di Pavlov’. In questo esperimento Pavlov fa precedere all’azione di dare del cibo a un cane il suono di un campanello; nella prima fase dell’esperimento Pavlov fa suonare il campanello e non rileva nessuna secrezione salivare nel cane, in seguito gli fornisce la carne e lo stimolo viene attivato; nella fase successiva il campanello viene fatto suonare mentre al cane viene dato il cibo. Infine nella terza fase viene rilevato uno stimolo salivare già al solo suono del campanello: il cane associa al suono del campanello l’arrivo del cibo e ciò provoca in lui una secrezione salivare, l’acquolina in bocca, appunto. Il campanello diventa quindi lo stimolo condizionato. Dopo molti esperimenti sui processi digestivi, Pavlov intuì come alcuni stimoli che non sono direttamente collegati al cibo, possano generare secrezioni salivari note comunemente come ‘acquolina in bocca’; poté quindi dimostrare che il cervello controlla i comportamenti non solo sociali, ma anche fisiologici. (…)”(fonte, Wikipedia).

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In tema di emergenze

di Antonio Corona

Notte.

Di quelle nere, nere come la pece.

A ben vedere, una notte come tante altre.

La cena non è stata neanche così male.

Ma quel Presidente… non la smetteva proprio più!

Possibile che non ci si renda conto?

Con un microfono in mano, certe persone perdono la misura del tempo e della soglia di sopportazione: altrui.

La prossima volta, ci vada il prefetto, invece di stare a delegare uno di noi!

Per carità, si scherza, non si sa mai…

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Pietre

di Antonio Corona

A firma di Prefetto della provincia di Forlì-Cesena, su il Resto del Carlino-Cesena del 17 maggio c.a..

“”Gentile dr. Chesi,

seguo con interesse, non solo professionale, codesto prestigioso quotidiano, di cui tra l’altro apprezzo le diversificate opinioni.

Traggo spunto per una considerazione una tantum, di carattere assolutamente generale, dalla pregevole rubrica da Lei diretta, Noi Cesenati, del 4 giugno.

 Secondo dati diffusi dal Viminale, dal raffronto primo trimestre 2019/primo trimestre 2018, si assiste, in questa provincia, a una diminuzione del 20% dei reati, risultato peraltro di gran lunga in assoluto migliore a livello regionale.

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“Zone rosse”: chi ci capisce…

di Antonio Corona*

Con atto dispositivo ex art. 2 T.U.L.P.S., prot. n. 0052287 del 9 aprile 2019, il Prefetto della provincia di Firenze istituisce nel capoluogo zone rosse temporanee.

Con sentenza n. 00823/2019 REG.PROV.COLL.-n. 00549/2019 REG.RIC., del successivo 23 maggio, il T.A.R. Toscana accoglie il ricorso avverso il provvedimento.

Annunciato appello al Consiglio di Stato.

Di seguito, taluni tra gli aspetti di significativo interesse affrontati in sede di giudizio.

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“Zone rosse”

di Antonio Corona*

Il tempo di morire.

“È la storia di un ragazzo di paese piuttosto ignorante che possiede un ‘tesoro’: la sua motocicletta. Ha capito che non ha la possibilità di legarsi sentimentalmente alla ragazza che ama e, come estrema volontà di raggiungere un rapporto a lui proibito, offre in cambio il bene più prezioso che ha. Questa canzone fu considerata da molti maschilista senza capire che il testo non riflette il mio pensiero ma quello di un povero ragazzo di paese, senza alcuna cultura, non in grado di valutare l’eresia di un’offerta simile. È un po’ come dire che Shakespeare sia stato un assassino perché ha scritto l’Amleto.”.

Così Giulio Rapetti, in arte Mogol, a corredo di una riedizione dell’opera omnia della collaborazione con Lucio Battisti.

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